Privacy Policy

Sci di Fondo: fuga nel bianco del Friuli

by

E chi l’ha detto che lo sci di fondo è uno sport solo per pensionati e anziani ?

Mi sono dovuta ricredere quest’anno, quando stanca dello sci da discesa, delle attese per prendere lo ski-lift, dello stress da traffico sulle piste e, diciamocelo, della perenne paura di rompermi qualcosa,mi sono decisa a provare lo sci di fondo, scoprendo un nuovo modo di divertirmi sulla neve coi bambini.

Lo sci di fondo e i bambini: un modo sano di vivere la montagna (foto di G. Di Piazza)

I BENEFICI DELLO SCI DI FONDO: UNA BELLA SCOPERTA!

La tranquillità e il piacere di abbandonarsi alla natura e al suo silenzio

Basta con le estenuanti attese allo ski-lift o con la rincorsa in preda al panico dei bambini in fuga: con lo sci di fondo si sente solo il proprio respiro e la curiosità dei bambini nello scoprire il bosco e la natura d’inverno. Quanto ai rischi, a parte qualche ematoma iniziale da caduta, per il resto lo sport è decisamente sicuro!

Sembra facile…in apparenza!

Dopo qualche lezione con l’istruttore con i primi rudimenti di tecnica classica, tecnica di virata, discesa e frenata ci siamo sentiti da subito autonomi indipendenti…salvo poi sperimentare le prime cadute solitarie! I bambini comunque non si sono mai persi d’animo, anzi la corsa alla ricerca del brivido da discesa (niente a che vedere con i “muri” che mi toglievano anni di vita nell’esperienza della discesa!) ha animato tutto il percorso.

Una disciplina appassionante, fin dalle prime discese!

Un pieno di salute per cervello, muscoli, articolazioni e cuore!

Lo sci di fondo è uno degli sport più salutari che si possano praticare d’inverno. Prima di tutto, muoversi nel freddo, nel mezzo della natura innevata fa bene al cervello, liberando la mente dallo stress quotidiano. Dal punto di vista fisico grazie al movimento continuo e ritmato lo sci di fondo aiuta a migliorare il tono muscolare di gambe e braccia, migliora l’efficienza cardiaca e a livello respiratorio rappresenta una “ginnastica” benefica per i polmoni.

Parole chiave: Leggerezza e Comfort!

Scordatevi il peso degli scarponi e dell’attrezzatura da discesa: pochi sport invernali possono vantare un equipaggiamento con un peso inferiore a quella dello sci di fondo.

Le possibilità di praticare lo sci di fondo in Friuli sono veramente moltissime. Quest’anno, per il nostro esordio nella disciplina, abbiamo scelto due itinerari molto suggestivi:  la Val Salsiera di Valbruna immersa nella meravigliosa “Foresta di Tarvisio” e il Centro Internazionale di Biathlon a Forni Avoltri.

VAL SAISERA: UN PARADISO DI SILENZIO E NATURA

Tratto iniziale dell’anello Alta Saisera: facile e divertente!

La Val Saisera e le sue montagne rappresentano uno degli ambienti di maggiori pregio ambientale e paesaggistico della Val Canale; sono state peraltro teatro di aspri combattimenti durante la Grande Guerra a ricordo dei quali sono presenti numerosi resti bellici, in particolare lungo i versanti dello Jôf di Somdogna e dello Jôf di Miezegnot che costituivano la linea di confine durante la Prima Guerra Mondiale. Solo la bellezza assoluta dei suoi luoghi ristorano la memoria di una storia dolorosa.

Abbiamo esplorato sia l’anello della Bassa Salsiera che quello della Alta Saisera (entrambi di 7,5 km di lunghezza, con difficoltà media), addentrandoci dentro i boschi, abbagliati dall’imponenza delle montagne che ci circondavano, austere ma  calorose nel loro abbraccio. Personalmente ho cercato di memorizzare il più possibile la perfezione che mi si presentava di fronte, respirando a pieni polmoni profumi e sensazioni che solo la montagna d’inverno sa regalare. E posso confermare che questa disciplina, per quanto faticosa e impegnativa, incredibilmente mette di buon umore!

IL CENTRO BIATHLON DI FORNI AVOLTRI: AVVINCENTE E ADRENALINICO!

Abbiamo scoperto il Biathlon, visitando il Centro Internazionale di Forni Avoltri: qui l’anello di fondo si snoda in un percorso di 15 km, tra boschi di abeti, larici e faggi , offrendo diversi tracciati, dai più semplici ai più impegnativi. Ma di cosa si tratta? E perché ha catturato i bambini immediatamente? Si tratta di una disciplina antichissima (di questa specialità ne parlava già il poeta Virgilio) e a 2.000 anni di distanza, dopo essere diventato sport nazionale in quasi tutti gli stati del Nord europa, ora si sta diffondendo anche da noi.

Sportiva in allenamento al centro Biathlon di Forni Avoltri (foto di G. Di Piazza)

In realtà il biathlon, cattura subito la fantasia dei bambini in quanto combina sci di fondo e tiro al bersaglio, e l’obiettivo è compiere il percorso stabilito nel minor tempo possibile e con meno errori.

Noi come prima volta quest’inverno ci siamo limitati a “testare” solamente il circuito di sci fondo: ma siamo rimasti incantati nell’osservare bambini e ragazzi muoversi con abilità tra percorsi impegnativi per poi concentrarsi nel tiro, combinando l’energia dello sci con la precisione del tiro. A sentire i maestri, i benefici della disciplina sono tanti: si potenziano le gambe, le braccia e il sistema respiratorio. E si allena la capacità di concentrazione: importantissima per sparare.

Biathlon, un mix di due specialità: il tiro a segno con la carabina e lo sci di fondo

Non ho dubbi quindi: lo sci di fondo è decisamente una sport per grandi e piccoli, dai grandi contenuti sportivi, educativi e naturalistici. Mi ha conquistata per il suo essere in armonia con la natura e, al tempo stesso, con il corpo e la mente, educando al piacere della bellezza che ci circonda, dei profumi che in città mai e poi mai abbiamo il privilegio di sentire, ma soprattutto a quel silenzio così fermo, che in realtà è talmente assordante  da entrarti dentro e riempirti di benessere e pace. E proprio attraverso la fatica, quando il “corpo scricchiola” e la gente che ci passa accanto ci regala un “buongiorno” pur non avendoci mai visto prima, abbiamo colto il senso e l’incanto di essere là, sollevati da tutto, e, in qualche modo, migliori.

Sulla montagna sentiamo la gioia di vivere, la commozione di sentirsi buoni e il sollievo di dimenticare le miserie terrene.

Mauro Corona

No Comments Yet.

What do you think?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *