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Marano Lagunare, oasi di silenzio

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Era una domenica di Maggio; l’estate tardava ad arrivare e il tempo incerto ci induceva ad esitare su qualsiasi programma a “lungo” raggio. Ma sentivo nei bambini un’energia ed una vitalità che dovevano trovare “ospitalità”, così propongo loro una gita al mare un po’ “speciale”, in un’oasi naturale alle porte di Marano Lagunare, di cui avevo sentito tanto parlare.

“Fin da bambina visitavo con la mia famiglia questo piccolo paese affacciato sulla laguna e che di laguna vive e si nutre; oggi come da un tempo immemorabile.”

Marano Lagunare è un paese profondamente fiero della sua origine veneziana: un’origine ancora marcata dal giuramento di fedeltà allo statuto della Serenissima  di Venezia che ogni anno a capodanno, nella messa solenne, il sindaco rinnova, perpetrando un legame che nessuno osa mettere in discussione! I ricordi di quelle passeggiate nei vicoli stretti e in qualche maniera “magici” del centro storico, quei profumi culinari così speciali, quel dialetto, “il maranese” così paradossalmente lontano da noi friulani decidono per noi!

“Destinazione: la Riserva naturale della Valle Canal Novo.”

La riserva è un’idea perfetta per una gita nella natura incontaminata di un’oasi. E’ costituita da una ex valle da pesca, dalla quale prende il nome e da alcuni terreni seminativi: all’interno un innovativo centro visite concepito sul modello dei “Wetlands Centres” anglosassoni e dotato di alcuni edifici realizzati mantenendo la tipica architettura dei casoni locali, con funzioni di servizi, ristoro, didattica, osservatorio sull’ambiente e una foresteria. Un vero e proprio centro per l’educazione e la conservazione del patrimonio lagunare.

“Dopo pochi passi dall’ingresso in riserva, avevo già perso di vista i bambini che, desiderosi di immergersi nell’avventura da bird-watchers, non avevano perso tempo!”

Attrezzati di cappellino e cannocchiale si erano immersi da subito  in questo paradiso di silenzio e natura incontaminata. Sentieri ben tracciati e sicuri, attrezzati  con tabelle esplicative e comodi punti di osservazione ci hanno permesso un’esperienza di laguna davvero entusiasmante!  Nessuna lunga sosta nella fiduciosa speranza di un avvistamento: cigni, reali e selvatici, oche, germani reali, gabbiani, falchi di palude, tartarughe grandi e piccole erano là, a pochi passi da noi.

Ma tra tutti quello che ha conquistato i nostri cuori è stato decisamente il Cavaliere d’Italia, un elegante uccello bianco e nero con il becco e le zampe lunghissime, che abbiamo trovato in numerosi esemplari, intenti ad esplorare con il becco dritto e sottile il fondo della palude alla ricerca degli invertebrati di cui si nutre.

“Una lunga passerella in legno consente di entrare nella palude, alternando il passaggio ora nel mezzo di canneti ora attraverso chiari d’acqua.”

Percorrerla è stata un’entusiasmante scoperta dei suoni della natura, delle tracce sul fango lasciate dagli animali, del diverso volo dei vari uccelli e della vita nel folto dei canneti. Abbiamo pranzato nel “Pro dii Fioi”, prato dei bambini, una piccola area svago all’interno di una zona “preistorica” dotata di tavole e panchine per il pranzo al sacco e proseguito l’esperienza nellOsservatorio Panoramico, sicuramente il punto panoramico più suggestivo della valle. L’acquario è stata la ciliegina sulla torta della giornata: una proposta “semplice” e ben concepita per condurre anche gli sguardi più “giovani” e inesperti alla scoperta della  vita delle acque in laguna, in compagnia di tartarughe, cavallucci marini, gamberi di acqua dolce e anguille!

Per accedere alla riserva è necessario l’acquisto di un modesto biglietto di ingresso nel Cason Ristoro, all’ingresso della riserva: si tratta di un “casone” dove è possibile apprezzare le specialità maranesi del giorno, o, semplicemente, richiedere informazioni o materiale divulgativo.

Stanchi ma appagati non potevamo lasciare Marano Lagunare senza attraversare il suo centro storico, solo apparentemente insieme disordinato di case, in realtà “una perfetta lisca di pesce” con il dorso portante costituito dalla via principale sulle quali danno tutte le calli adiacenti, perfettamente parallele tra loro.

La sosta nella piazza “granda” per un aperitivo all’ombra della superba torre millenaria, si è trasformata per i bambini stanchi e accaldati dalla giornata in una nuova occasione di gioco, offerta da una provvidenziale fontana in cui…tuffarsi!

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