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Foliage in Carnia: 2 itinerari per non perdersi lo spettacolo autunnale

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Gli americani ne vanno matti  e recentemente sta acquistando sempre maggiore popolarità anche da noi: parlo del Fall Foliage, un termine suggestivo che a molti evoca paesi lontani, come il Quebec, il Maine, il New England. In realtà si tratta di una nuova tendenza turistica che va alla ricerca di uno degli spettacoli più sorprendenti che la natura ci offre ogni anno in Autunno: la trasformazione del colore delle foglie degli alberi, da verdi a gialle, arancioni, rosse e marroni. Senza scomodare i famosi boschi del Canada, anche quelli delle nostre montagne si accingono a regalarci una tavolozza ricchissima di colori. 

Uno spettacolo che in Friuli è particolarmente suggestivo, grazie alla straordinaria biodiversità data dalle numerosissime specie di alberi presenti. Aceri, larici, betulle, frassini, castagni: qui non manca nulla e le foglie si tingono letteralmente di mille colori. Personalmente amo molto l’autunno: riesce a trasmettermi un profondo desiderio di lentezza, di silenzio, di esperienze rigeneranti, a contatto con la natura, di passeggiate nei boschi, alla ricerca di quell’incanto dato dai colori che li attraversano, quasi incendiandoli. Voglia di Foliage, insomma.

Due itinerari mi stanno particolarmente a cuore: ve li racconto per immagini, stupendi ritratti di natura e montagna immortalati da una sensibilità e un talento davvero speciali. La fotografa e carissima amica Gigliola di Piazza dischiude nei suoi scatti tutta quella poesia e quell’incanto che magicamente si creano passeggiando in una qualsiasi giornata d’autunno in questi luoghi.

IL LAGO BORDAGLIA D’AUTUNNO: UNA CAREZZA AL CUORE E ALLO SPIRITO

Il Lago di Bordaglia, situato in una conca di origine glaciale, è sito all’interno dell’Oasi Di Bordaglia la più vasta oasi di rifugio faunistico del Friuli Venezia Giulia. Un’area dove sono comuni il camoscio, il capriolo, ma anche il gallo cedrone, la pernice bianca e perfino, l’aquila reale. Il lago è uno dei miei itinerari preferiti in ogni stagione: penso di esservi stata ogni anno sin da quando ero piccola. Ma l’esperienza autunnale non ha rivali: questo specchio d’acqua circondato da grandi larici e da boscaglie di pino mugo, regala tra Ottobre e Novembre uno spettacolo sorprendente e intimo al tempo stesso. Ricordo una domenica di Ottobre di qualche anno fa, quando solitaria sedevo su uno dei grandi sassi che si bagnano nelle acque del lago: immersa nel silenzio quasi surreale del luogo, sentivo pienamente il senso  dell’Autunno, di questa stagione del distacco in cui la natura perpetua il suo ciclo, regalandomi il sentimento del tempo, inesorabile, certo, ma là per qualche istante, completamente mio, in modo pieno e appagante.

BORDALIA

LAGO BORDALIA

Il lago Bordaglia d’Autunno – foto di Gigliola di Piazza –

INFORMAZIONI PRATICHE PER RAGGIUNGERE IL LAGO

Da Forni Avoltri, comune in provincia di Udine, si prende per la strada asfaltata e si giunge a Pierabech (km 2,5 m. 1060), proseguendo fino ad incontrare una Cava di Marmo (m 1103). In questa zona si può parcheggiare sulla strada e proseguire per la forestale fino dove si prende il sent. CAI 140 (Forni Avoltri – Stretta di Fleons – Passo Sesis) e si prosegue, seguendo il torrente Degano fino al bivio con il sent. CAI 141 m. 1043 e si imbocca quest’ultimo sulla destra. Si prosegue costeggiando per buon parte il Rio Bordaglia, poi ci si stacca per giungere poco dopo al bivio con il sent. N. 142 m. 1420, che si segue attraversando la Valle del Rio Bordaglia. Si sale ai ruderi della C.ra Bordaglia di Sotto m. 1565, quindi alla Casera di Bordaglia di Sopra m 1823, giungendo poco dopo al Lago di Bordaglia.

ATTRAVERSANDO L’ALTA VAL DEGANO, TRA PAESI MAGNIFICAMENTE FUORI DAL MONDO

La Val Degano è una delle sette valli della Carnia. Stretta con numerosi terrazzi a mezza costa, vanta caratteristici paesini che spesso vengono ignorati dagli itinerari turistici “classici”. Il turista che visita la Carnia, infatti, è portato a seguire le grandi strade di comunicazione di fondovalle, che raramente abbandona per inerpicarsi sui tornanti delle stradine che portano alle frazioni dove sta invece molto del fascino nascosto del territorio; paesini di montagna che da lontano sembrano piccole stelle isolate di un magnifico cielo estivo. L’itinerario tocca alcuni piccoli gioielli dell’Alta Val Degano quasi aggrappati alla vallata e abitati oggi da pochissime persone. Paesini nei quali l’esperienza è quella di una passeggiata silenziosa tra viuzze solitarie, sguardi schivi, gatti vigili, camini fumanti e orizzonti mozzafiato su vallate senza fine e boschi come arcobaleni. Oltre Comeglians l’Alta Val Degano si restringe e dischiude a destra e a sinistra questi piccoli templi di solitudine e natura: Calgaretto, paesino posto in magnifica posizione dominante la conca di Comeglians; Valpicetto, con l’architettura tipica delle belle case carniche, sovrastate dalla chiesetta di Santa Barbara; ripresa la statale all’ingresso di Rigolato sono altrettanto imperdibili le frazioni di Gracco, Vuezzis e Stalis: la prima si distingue da lontano per le sue case variopinte e per il bosco bandito che la sovrasta e che la Repubblica di Venezia, durante il suo dominio, curava e sorvegliava. Tale prezioso legname serviva a garantirle il materiale di costruzione delle navi e delle palafitte sulle quali ancor oggi posa.

Il bosco offre in primavera e in autunno uno spettacolo sorprendente.

Si tratta di una ricca fustaia il cui faggio rappresenta l’essenza dominante e comprende alcuni esemplari di notevoli dimensioni dai tronchi contorti e sfregati, il più grande dei quali (circonferenza 4.10 m, altezza 31 m, età circa 200 anni) si trova al margine della mulattiera lastricata che attraversa il bosco.

GRACCO RIGOLATO

Vista di Gracco, frazione di Rigolato – foto di Gigliola di Piazza –

GRACCO

Una casa in pietra a Gracco – foto di Giglila Di Piazza –

CALGARETTO

Vista della splendida frazione di Calgaretto, a Comeglians – foto di Gigliola Di Piazza –

 

TUALIS

Vista di Tualis – foto di Gigliola Di Piazza –

TUALIS

Scorcio da Tualis sulla Val Degano – foto di Gigliola di Piazza –

GRACCO

Vista di Gracco – foto di Gigliola di Piazza –

Autunno è forse tutto questo: Perdersi per Scelta nel capolavoro che la Natura ci regala ogni anno. Allontanarsi dal mondo, dai suoi rumori, dalla sua velocità, dalle sue parole per contemplare con tutti i sensi luoghi e orizzonti di un Altrove che ogni tanto ci fa bene frequentare. Perché togliere, perdersi, abbandonarsi anche attraverso una semplice passeggiata nel bosco, godendo della Bellezza che regala, significa in qualche modo riavvicinarsi a sé stessi, guardando al mondo con uno sguardo forse più felice.

“C’è una gioia nei boschi inesplorati. C’è un’estasi sulla spiaggia solitaria. C’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c’è musica nel suo boato. Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più.” George Gordon Byron

FOGLIE MORTE

Foto di Gigliola di Piazza

4 Responses
  • Lucas
    novembre 1, 2016

    Brava Barbara!!!

    • admin
      novembre 2, 2016

      Grazie, questi luoghi sono talmente belli che parlarne è davvero gratificante! A presto!

  • Laura Cleva
    novembre 5, 2016

    Grazie di queste foto meravigliose e bellissimi itinerari, viene proprio voglia di andarci, un abbraccio!

    • admin
      novembre 5, 2016

      Le foto sono della carissima amica Gigliola Di Piazza, nata a Tualis, ma da una vita fotografa professionista a Milano. Il suo sguardo, così speciale e delicato, riesce a trasmettere tutta la magia della nostra Carnia. Grazie Laura!

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